Il dottor Siddhartha Roy era al terzo anno del dottorato quando Flint, nel Michigan, affrontò una crisi idrica caratterizzata da pericolosi livelli di piombo. Fu tra gli scienziati che contestarono pubblicamente le affermazioni delle autorità statali e federali secondo cui l’acqua era sicura, conquistandosi l’ammirazione della comunità locale per aver preso la parola.

Roy in seguito ricevette una reazione diversa, quando una nuova ricerca mise in discussione l’idea che, a causa della crisi, i bambini di Flint avessero riportato danni cerebrali permanenti. Il suo impegno a seguire le prove, anche quando questo suscitava malumore, gli è valso il Maddox Prize 2026, che premia chi difende la scienza e le prove nonostante l’ostilità o altre difficoltà.

In un’intervista con Ian Sample, Roy riflette sulla sua esperienza a Flint e racconta di aver perso amici a causa del suo lavoro.

Fonti: The Guardian Science.