Gli astronomi hanno stimato che VVV CL001, un debole ammasso globulare situato vicino al centro della Via Lattea, abbia circa 13,4 miliardi di anni. Se confermato, il risultato lo renderebbe uno degli ammassi stellari conosciuti più antichi della galassia e forse il più antico nel suo rigonfiamento centrale.

L’ammasso è stato difficile da studiare perché si trova dietro dense nubi di polvere interstellare. Anche le sue piccole dimensioni e la bassa luminosità hanno limitato le osservazioni precedenti, mentre gli astronomi non hanno rilevato stelle RR Lyrae nell’ammasso, comunemente utilizzate per determinare le distanze.

VVV CL001 è stato scoperto nel 2010 dalla survey VISTA Variables in the Vía Láctea e confermato come ammasso nel 2019. La sua apparente vicinanza al centro galattico, combinata con un movimento diverso da quello delle stelle vicine, ha sollevato interrogativi sulla sua origine e sul fatto che appartenga realmente a quella regione. Determinare la sua orbita ha richiesto una misurazione più precisa della distanza.

Nel nuovo studio, guidato da J. Olivares Carvajal dell’Osservatorio Astronomico INAF di Capodimonte, i ricercatori hanno analizzato osservazioni profonde nel vicino infrarosso ottenute dalla camera FourStar del telescopio Magellan Baade da 6,5 metri. Hanno inoltre utilizzato immagini del Telescopio spaziale Hubble per studiare l’età dell’ammasso.

Tracciando i movimenti stellari e applicando un algoritmo di apprendimento automatico, il team ha identificato circa 155 probabili membri dell’ammasso. Il campione comprendeva stelle nelle fasi del ramo orizzontale e del punto di uscita dalla sequenza principale, che non erano state osservate chiaramente negli studi precedenti. Il punto di uscita dalla sequenza principale è particolarmente utile per stimare l’età, mentre le stelle del ramo orizzontale possono fungere da riferimenti di luminosità per determinare la distanza.

Il confronto con i modelli teorici ha collocato VVV CL001 a circa 7,34 kiloparsec, ovvero circa 24.000 anni luce, dalla Terra. Questa distanza pone l’ammasso all’interno del rigonfiamento centrale della Via Lattea e, secondo quanto riferito, presenta l’errore più piccolo tra le stime pubblicate per l’oggetto.

Utilizzando le osservazioni di Hubble e le stelle dell’ammasso prossime al punto di uscita dalla sequenza principale, i ricercatori hanno ottenuto un’età di circa 13,4 miliardi di anni, con un’incertezza di 0,4 miliardi di anni. Il risultato suggerisce che VVV CL001 potrebbe essere l’ammasso globulare più antico del rigonfiamento e forse della Via Lattea.

La stima rimane inferiore all’età approssimativa dell’universo, pari a 13,8 miliardi di anni, ma la sua vicinanza a quel limite rende importante un’ulteriore verifica. I ricercatori prevedono osservazioni spettroscopiche ad alta risoluzione per verificare il risultato attraverso la composizione chimica dell’ammasso. Lo studio è stato pubblicato su arXiv il 20 ottobre ed è stato accettato per la pubblicazione su Astronomy & Astrophysics.

Fonti: Phys.org.