Non esistono prove definitive che Lucrezia Borgia fosse una campionessa di scacchi. Tuttavia, i documenti mostrano che prese lezioni private da una figura che potrebbe essere stata una delle principali autorità scacchistiche del suo tempo.
Quando Lucrezia arrivò a Ferrara come duchessa nel 1502, scelse di imparare le regole degli scacchi, un passatempo popolare alla corte estense. Nel 1506, i documenti finanziari attestano la nomina di un insegnante personale identificato come “Maestro Francesco Spagnolo”.
Secondo lo storico degli scacchi Alessandro Sanvito, quel nome si riferiva a Francesch Vicent, un esule valenciano che nel 1495 aveva pubblicato il primo trattato sulle regole degli scacchi moderni.
L’opera di Vicent si concentrava soprattutto sulla donna. Fino a pochi decenni prima, il pezzo era limitato a una sola mossa per volta. La forma più recente del gioco consentiva alla donna di muoversi liberamente in ogni direzione, rendendola il pezzo più potente sulla scacchiera.
Questa trasformazione è stata interpretata anche come un riflesso del mutamento del panorama politico europeo, nel quale stava crescendo l’influenza di donne come Isabella di Castiglia, Caterina de’ Medici ed Elisabetta I d’Inghilterra.
Fonti: Focus.it.