Dimensional, una startup di San Francisco, paga 20 dollari l’ora le persone che portano a spasso cani robot a quattro zampe, non per fare esercizio, ma per raccogliere dati di addestramento. Secondo quanto riportato dal The New York Times, l’obiettivo dichiarato dell’azienda è sviluppare sistemi operativi che consentano alle macchine di lavorare in modo più autonomo grazie ad agenti di intelligenza artificiale. Il fondatore afferma che i robot potrebbero aiutare le persone in attività come trasportare la spesa.

Altri sviluppi indicano possibili utilizzi che vanno oltre l’assistenza domestica. Secondo quanto riferito, l’agenzia statunitense Immigration and Customs Enforcement aveva in programma di spendere fino a 2 milioni di dollari per cani robot prodotti da Boston Dynamics. L’ICE ha dichiarato che le macchine non sarebbero state usate per scopi nefasti.

Le preoccupazioni riguardano anche Warhound, una startup lanciata il mese scorso con l’intenzione di sviluppare cani geneticamente modificati, dotati di quelli che descrive come potenziamenti cibernetici, software e consapevolezza del campo di battaglia. I dettagli sul progetto restano scarsi.

Tra i fondatori di Warhound figurano l’imprenditore nel settore delle bioscienze Ben Lamm e Palmer Luckey, fondatore dell’azienda produttrice di armi Anduril. Nel 2024 Luckey ha dichiarato che le società hanno bisogno di persone disposte a sviluppare strumenti di violenza perseguendo quelli che considerano obiettivi giusti. Le ambizioni dichiarate dell’azienda hanno riacceso il dibattito sulla possibilità che cani robotici e modificati possano essere impiegati in ruoli militari o in altre forme di coercizione.

Fonti: The Guardian Science.