Quanti lanci di Starship serviranno a SpaceX per rifornire il lander lunare della missione Artemis IV della NASA? Le stime attuali variano e il piano illustrato dalla NASA prevede un processo articolato in più fasi, con trasferimenti di carburante sia nell’orbita terrestre bassa sia in un’orbita più alta, prima dell’inizio della missione con equipaggio.
Le stime precedenti sono andate da un massimo di 16 lanci di rifornimento, secondo un audit del 2021 del Government Accountability Office, a 22, cifra citata di recente da un membro dell’Aerospace Safety Advisory Panel. Il CEO di SpaceX, Elon Musk, ha contestato quest’ultima stima, affermando che il numero sarebbe più vicino a sei o otto. L’illustrazione della missione della NASA non specifica quanti voli delle navette cisterna saranno necessari.
Secondo il piano, SpaceX lancerebbe innanzitutto un deposito nell’orbita terrestre bassa (LEO), per poi inviare le Starship cisterna a riempirlo. Il lander lunare si aggancerebbe al deposito per un rifornimento iniziale, prima di spostarsi verso quella che la NASA definisce «orbita di rifornimento finale». Altri voli delle navette cisterna rifornirebbero il deposito, che incontrerebbe poi il lander per un ulteriore trasferimento di carburante.
Una volta rifornita, Starship raggiungerebbe l’orbita terrestre alta e si aggancerebbe alla navicella Orion della NASA. Si prevede che il razzo Space Launch System porti Orion e i quattro astronauti di Artemis IV in quell’orbita. La navicella si dirigerebbe quindi verso la Luna, dove due astronauti passerebbero a Starship per la discesa sulla superficie lunare. In seguito tornerebbero in orbita lunare e si ricongiungerebbero a Orion per il viaggio di ritorno.
La NASA afferma che la sequenza scaglionata è concepita per offrire all’agenzia maggiore flessibilità nella scelta del momento in cui lanciare l’equipaggio. Il piano ridurrebbe anche la quantità di carburante necessaria, in parte perché Starship porterebbe Orion nell’orbita lunare bassa anziché nell’orbita più alta presa in considerazione nei piani precedenti della missione.
L’approccio non è definitivo. La NASA potrebbe scegliere il lander Blue Moon di Blue Origin per Artemis IV se SpaceX non riuscisse a dimostrare che il suo piano di rifornimento orbitale funziona o a completare una missione di atterraggio lunare senza equipaggio entro la fine del prossimo anno, purché Blue Moon soddisfi per tempo i requisiti previsti.
Fonti: Space.com.