Un archeologo ha contestato la visione tradizionale secondo cui Verica, un sovrano britannico che chiese aiuto all’imperatore Claudio, fosse un re. Il dottor Miles Russell dell’Università di Bournemouth sostiene che Verica potrebbe invece essere stata una regina, una possibilità che potrebbe cambiare il modo in cui gli storici comprendono la politica della Britannia dell’età del ferro e l’invasione romana del 43 d.C.

Verica governava gli Atrebati, il cui territorio comprendeva parti degli attuali Hampshire meridionale e West Sussex. Dopo la morte del potente capo Cunobelino e l’ascesa di suo figlio Carataco, Verica fu esiliata e si recò a Roma. Russell afferma che l’appello di Verica a Claudio fu decisivo per l’invasione e sostiene che questa potrebbe non essere avvenuta senza l’intervento del sovrano.

Russell richiama l’attenzione su diverse caratteristiche delle monete coniate a nome di Verica. Secondo lui, la desinenza «a» del nome latino potrebbe essere femminile, mentre il titolo «Rex» sulle monete non identificava necessariamente il sesso del sovrano. Interpreta inoltre alcune immagini sulle monete come raffigurazioni di una donna a cavallo. A suo avviso, le iscrizioni abbreviate comunemente lette come «figlio di» potrebbero anche significare «figlia di».

La teoria è contestata. L’archeologo e specialista di latino Roger Tomlin, che lavora a Oxford, osserva che alcuni nomi latini maschili terminano in «a», ma afferma che la forma maschile «Vericus» è l’indizio più forte del fatto che Verica potrebbe essere stata una donna. Sostiene inoltre che mancano prove del fatto che i Romani usassero «Rex» sia per i sovrani sia per le sovrane. Lo scrittore antico Cassio Dione si riferì al sovrano come «Berico» e lo considerò un uomo, anche se Russell suggerisce che il nome potrebbe essere stato alterato nel corso della trasmissione.

Anche Daphne Nash Briggs, archeologa specializzata nell’età del ferro ed esperta di monete, è scettica. Indica monete che sembrano raffigurare una figura maschile a cavallo e altre che potrebbero mostrare Verica con abiti sacerdotali maschili. Russell contesta queste interpretazioni: afferma che una delle immagini rappresenta l’imperatore e che non è possibile identificare chiaramente come uomo o come Verica la figura con gli abiti sacerdotali.

L’argomentazione di Russell comparirà nel suo prossimo libro, «Caratacus: Great King of Britain». Russell afferma che è utile discutere dell’identità di Verica, mentre le diverse interpretazioni delle monete e delle iscrizioni da parte degli esperti lasciano la questione irrisolta.

Fonti: The Guardian Science.