SpaceX gestisce due reti satellitari collegate: Starlink, il suo servizio commerciale a banda larga, e Starshield, un programma progettato per i clienti della sicurezza nazionale. La distinzione ha attirato nuovamente l'attenzione nell'ottobre 2026, dopo che funzionari ucraini hanno dichiarato che alcuni collegamenti satellitari utilizzati dagli operatori di droni erano stati limitati a velocità superiori a 160 chilometri orari tra il 14 e il 24 ottobre.
Starlink è la rete Internet satellitare di SpaceX destinata al mercato di massa. L'azienda afferma di avere più di 11.000 satelliti per la banda larga e la mobilità in orbita, a un'altitudine di circa 550 chilometri. Il servizio è disponibile per consumatori, aziende e agenzie governative in più di 160 Paesi, con utenti che acquistano terminali e piani di servizio per applicazioni che includono connettività, risposta alle emergenze e sicurezza.
SpaceX ha annunciato Starshield nel dicembre 2022 come adattamento per la sicurezza nazionale della tecnologia Starlink e delle capacità di lancio dell'azienda. Il suo obiettivo iniziale comprendeva l'osservazione della Terra, le comunicazioni e i carichi utili ospitati. Secondo Bleddyn Bowen, professore associato di astropolitica presso la Durham University, i satelliti Starshield utilizzano piattaforme simili a quelle dei veicoli spaziali Starlink, ma includono apparecchiature aggiuntive, hardware e software più sicuri e sistemi rinforzati.
L'azienda ha dichiarato di aver ottenuto nel 2026 contratti militari statunitensi pluriennali dal valore di miliardi di dollari legati a Starshield. Il programma comprende diversi tipi di risorse, come satelliti di sorveglianza, collegamenti dati militari e comunicazioni crittografate per gli utenti a terra. Alcuni lanci per il National Reconnaissance Office prevedono satelliti elettro-ottici, radar e di collegamento, destinati a formare un'architettura d'intelligence più ampia e distribuita. L'NRO non utilizza direttamente il nome Starshield.
Un altro elemento importante è lo Space Data Network Backbone, precedentemente noto come MILNET. La U.S. Space Force ha assegnato a SpaceX un contratto a prezzo fisso da 2,29 miliardi di dollari per costruire il sistema utilizzando satelliti Starshield. Il sistema è destinato a trasferire rapidamente informazioni tra i sensori di allerta missilistica e gli intercettori nell'ambito del piano di difesa missilistica Golden Dome dell'amministrazione Trump. Un prototipo è previsto entro la fine del 2027, e un funzionario della Space Force ha descritto la rete come di proprietà del governo, sebbene gestita da SpaceX sotto la supervisione militare.
Starshield offre inoltre connettività crittografata attraverso terminali Starshield dedicati o tramite terminali Starlink configurati per i servizi Starshield. Le due reti sono fisicamente separate, ma i satelliti Starshield possono utilizzare la rete Starlink quando necessario. Secondo Bowen, tale interoperabilità è disponibile per gli utenti statunitensi della sicurezza nazionale e non per i normali clienti commerciali di Starlink.
Le regole che disciplinano i due servizi sono diverse. L'amministratore delegato di SpaceX, Elon Musk, ha dichiarato che i termini di servizio di Starlink vietano gli attacchi offensivi con droni, mentre le decisioni sull'utilizzo di Starshield sono prese dal governo statunitense.
Il controllo del sistema rimane pubblicamente meno chiaro. Il governo statunitense è il cliente e, in alcuni accordi, il proprietario, mentre SpaceX costruisce i satelliti e gestisce la rete sottostante. In determinati accordi, l'azienda può anche gestire i satelliti Starshield. La suddivisione dell'autorità tra SpaceX e gli utenti governativi non è stata resa completamente pubblica.
Bowen ha paragonato l'accordo al sistema satellitare militare Skynet del Regno Unito, nel quale un appaltatore gestisce i satelliti mentre le autorità governative e militari prendono le decisioni principali. Questa distinzione è fondamentale per determinare se SpaceX possa agire autonomamente o soltanto con l'approvazione del governo.
Si prevede che Starshield svolga un ruolo crescente nelle attività spaziali militari statunitensi. Il prototipo dello Space Data Network Backbone e i continui lanci dell'NRO potrebbero rivelare ulteriori dettagli sul programma, mentre i futuri rapporti delle società quotate in borsa potrebbero offrire informazioni aggiuntive. Gran parte del sistema, tuttavia, rimane classificata.
Fonti: Space.com.