Quando sono minacciati, i serpenti nani delle canne fanno più che allontanarsi strisciando. Questi piccoli serpenti, originari del Sud-est asiatico, possono lanciarsi in una serie di movimenti simili a una ruota che li aiutano a scomparire alla vista dei predatori in avvicinamento.

Gli scienziati hanno descritto per la prima volta questa insolita difesa nel 2023, ma non era chiaro come i serpenti riuscissero a rotolare senza deviare dalla traiettoria prevista. Una nuova analisi ha ora esaminato la meccanica di questo comportamento e ha rilevato che i serpenti possono muoversi a una velocità circa quattro volte superiore quando rotolano rispetto a quando strisciano.

Il gruppo di ricerca, guidato dall’ecologo Yosuke Kojima della Toho University di Chiba, in Giappone, ha studiato il movimento in una pista larga circa 2,2 metri. Telecamere ad alta velocità hanno registrato i serpenti da più angolazioni dopo che i ricercatori li avevano sfiorati delicatamente per provocare la loro risposta di fuga.

La manovra si svolge in tre fasi. Per prima cosa, i serpenti incurvano il corpo formando una C, portando la testa sopra la coda e orientandola nella direzione di marcia. Poi scattano in avanti, abbassano la testa e sollevano il corpo con un movimento simile a un salto mortale in avanti. Al termine di ogni rotazione, la coda colpisce il terreno e spinge il serpente verso l’alto, preparandolo a un’altra rotazione.

Kojima ha descritto il comportamento, riportato su Current Biology, come un esempio sorprendente di ciò che i serpenti possono ottenere con i loro corpi privi di arti.

Fonti: The New York Times Science.