Secondo uno studio pubblicato su Brain il 22 ottobre, un’interfaccia cervello-computer ha permesso ad alcuni pazienti con lesioni cerebrali acute di controllare un computer usando soltanto la propria attività cerebrale. I pazienti erano coscienti, ma incapaci di comunicare a parole o con gesti.

I ricercatori della Columbia University hanno posizionato 21 sensori per elettroencefalogramma (EEG) sulla testa di 41 pazienti non responsivi ricoverati in terapia intensiva. L’équipe ha fornito istruzioni audio chiedendo loro di provare ad aprire o chiudere le mani, con l’obiettivo di modificare il ritmo di un segnale sonoro.

Sebbene i pazienti non fossero in grado di eseguire le istruzioni con movimenti fisici, quasi un terzo ha risposto usando soltanto la propria attività cerebrale. Jan Claassen, coordinatore dello studio, ha descritto la ricerca come il primo studio che dimostra, in un gruppo relativamente numeroso, che questi pazienti possono usare un computer attraverso il pensiero.

La ricerca si basa su studi condotti negli ultimi due decenni, che hanno dimostrato che alcune persone in coma, in stato vegetativo o in stato di minima coscienza conservano la capacità di comprendere istruzioni motorie. Questa condizione, nota come dissociazione cognitivo-motoria, può essere valutata mediante diagnostica per immagini cerebrale e misurazioni dell’attività elettrica cerebrale; i pazienti in cui viene rilevata sono classificati come positivi alla CMD.

Fonti: Le Monde Sciences.