La NASA afferma che la missione SR-1 Freedom resta in programma per il lancio verso Marte nel dicembre 2028, con arrivo previsto nel 2029. La navicella è progettata per essere il primo veicolo interplanetario a utilizzare la propulsione nucleare e si basa su hardware sviluppato per il progetto cancellato della stazione lunare con equipaggio Gateway.
Al centro della missione c’è il PPE, o Power and Propulsion Element, che fungerà da base per una navicella alimentata da un reattore a fissione progettato per operare nello spazio. Il reattore dovrebbe generare elettricità per un sistema di propulsione ionica, che accelera il gas fino a velocità elevate. Motori ionici sono già stati impiegati in missioni spaziali, ma in genere hanno fatto affidamento sui pannelli solari per l’alimentazione.
La NASA considera il volo un test di tecnologie che potrebbero supportare sia le future infrastrutture lunari sia missioni più lunghe. L’agenzia sta inoltre sviluppando l’LR-1, descritto come il suo primo reattore lunare, e sta studiando sistemi di propulsione nucleare che utilizzano l’elettricità o il calore di un reattore per accelerare il propellente.
La missione dovrebbe trasportare anche SkyFall: un carico utile con tre elicotteri simili a Ingenuity. Il loro ingresso nell’atmosfera marziana è previsto per il 2030; dopo l’atterraggio, esploreranno il pianeta.
Il progetto riunisce elementi già collaudati o parzialmente realizzati, tra cui il PPE e le tecnologie legate a Ingenuity. Il costo stimato è di circa 2,1 miliardi di dollari, escluso il componente degli elicotteri. Il reattore è in fase di sviluppo presso il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti.
Fonti: Folha Ciência.