Uno studio pubblicato su PNAS conferma che i ragni saltatori Portia fimbriata attraversano diverse fasi del sonno, compresa una fase paragonabile al sonno con movimenti oculari rapidi (REM) degli esseri umani. I risultati si basano su una ricerca del 2022 che aveva osservato ragni addormentati muovere gli arti, la bocca e gli occhi, ma non aveva stabilito in modo definitivo che gli animali stessero dormendo.
I ricercatori hanno studiato un gruppo di Portia fimbriata, appartenenti alla famiglia dei ragni saltatori. Ogni ragno è stato tenuto in un contenitore di plastica progettato per riprodurre alcuni aspetti del suo habitat naturale, compresi regolari periodi di luce e oscurità. Telecamere a infrarossi hanno registrato anche i più piccoli movimenti degli animali durante la notte.
Le osservazioni hanno mostrato che i ragni assumevano una caratteristica postura del sonno, distinta dal normale riposo. Il loro sonno comprendeva periodi di immobilità quasi totale, interrotti da episodi di movimenti involontari che coinvolgevano gli arti, la bocca e gli occhi. Questo schema ricordava l’alternanza delle fasi del sonno osservata negli esseri umani.
I ragni hanno inoltre mostrato una risposta alla privazione del sonno. Dopo essere stati tenuti svegli per un’intera notte, nella notte successiva hanno sperimentato un aumento dell’80% degli episodi REM. Questo fenomeno, noto come rimbalzo del REM, contribuisce a compensare il sonno perduto ed è osservato anche negli esseri umani.
Secondo gli autori dello studio, il risultato indica che il sonno REM è una necessità fisiologica per questi ragni. Si tratterebbe della prima osservazione di un rimbalzo del REM in un invertebrato, sebbene i risultati non stabiliscano se i ragni sognino durante questa fase. Saranno necessarie ulteriori ricerche per rispondere a questa domanda e chiarire le origini evolutive del sonno.
Fonti: Focus.it.