Una lunga scia di materiale che si estende dal disco di detriti attorno a Beta Pictoris potrebbe essere il risultato di una collisione tra due corpi di grandi dimensioni, ciascuno all’incirca paragonabile a Plutone, affermano gli astronomi. La formazione, soprannominata Coda di gatto, si trova in un sistema planetario a circa 63 anni luce dalla Terra ed è abbastanza lunga da avvolgere il sistema Sole-Terra circa 500 volte.

Utilizzando 14 anni di osservazioni del Telescopio spaziale Hubble, il gruppo ha studiato come si sia formata la struttura. Beta Pictoris ha solo pochi milioni di anni: è molto più giovane del sistema solare, che ha circa 4,6 miliardi di anni. La sua giovane età implica che le collisioni tra corpi planetari siano ancora in corso, offrendo ai ricercatori un modo per studiare i processi avvenuti durante le prime fasi della storia del nostro sistema.

La Coda di gatto era già stata rilevata nell’infrarosso dal telescopio spaziale James Webb, ma non era visibile a lunghezze d’onda inferiori. I ricercatori ipotizzano che la sua composizione aiuti a spiegare il fenomeno: il materiale è in gran parte a base di carbonio e assorbe la luce visibile.

Le osservazioni di Hubble indicano inoltre che i granelli di detriti sono estremamente porosi. Secondo i ricercatori, una possibile spiegazione è che collisioni ad alta velocità abbiano vaporizzato i granelli di carbonio, che in seguito si sono raffreddati e condensati formando materiale poroso. Non è ancora chiaro come granelli così piccoli abbiano acquisito questa struttura.

Il gruppo ha individuato anche una curvatura, o deformazione, nella coda, che potrebbe essere dovuta a un’interazione con Beta Pictoris b, un gigante gassoso descritto come 10 volte più massiccio di Giove. Secondo i ricercatori, questa struttura fornisce indizi su come la gravità di un pianeta gigante possa influenzare i corpi vicini, composti da polveri e ghiaccio. Lo studio è stato pubblicato il mese scorso su The Astrophysical Journal Letters.

Fonti: Space.com.